TEMPORARY FINANCIAL MANAGER

Il “manager a tempo” interviene nei momenti critici della vita di un’azienda, sia negativi (fasi di difficoltà e di crisi che richiedono interventi di riequilibrio), sia positivi (crescita, sviluppo di nuovi business e di nuovi progetti), per gestire l’accelerazione del cambiamento e dell’innovazione necessari per competere.
A fronte degli obiettivi di risanamento o di crescita concordati con la Proprietà, il Temporary Financial Manager progetta, propone e realizza interventi operativi nell’area della finanza e conseguentemente gestisce i rapporti con gli istituti di credito al fine di migliorare le performance aziendali e adeguare “l’impianto affidamenti” in base alle esigenze aziendali.
Il Temporary Financial Manager non si limita ad analizzare la situazione e a prescrivere soluzioni ma si fa carico di realizzare “sul campo” gli obiettivi concordati.
I Chief financial officer, negli ultimi anni, hanno ricoperto un ruolo sempre più strategico per quanto riguarda la pianificazione e la gestione dei processi aziendali. In quanto “impresario” dei dati dell’azienda, di figura che occupa il punto focale di tutte le operazioni delle «line of business», il Cfo deve assumere questo ruolo.
Il CFO affianca e assiste nei processi di cambiamento e di crescita delle aziende.
Il suo è un lavoro di consulenza a 360° e deve essere in costante dialogo con il sistema bancario per svolgere al meglio la propria “mission”.
Le banche che erogano credito oggi giorno si basano sempre più su due parametri, che possiamo in estrema sintesi e per brevità di analisi definire redditività e patrimonialità. Le garanzie sono diventate, e diventeranno in futuro sempre più, un collaterale, cioè un accessorio del contratto, del tutto secondario rispetto all’erogazione del credito.
Questa figura rappresenta il futuro per lo sviluppo e la continuità di molte imprese.